L’acqua sta diventando sempre più un bene di lusso invece che di necessità.
Sempre più pazienti quando sottoposti alla domanda di quanta acqua bevono rispondono sempre allo stesso modo: “poca perché mi dimentico sempre, ho troppe cose da fare“. Mi dispiace dirlo ma questa non è una scusa buona abbastanza per il nostro corpo per giustificare la nostra costante disidratazione.

Gli unici due elementi essenziali universali per la vita sono acqua e ossigeno. Non ho ancora sentito nessun paziente dire: “dottore, oggi mi sono dimenticato di respirare”. Questo non succede perché l’ossigeno ci circonda in ogni momento ed abbiamo un meccanismo geniale come la respirazione che ci permette di utilizzarlo. E’ comunque evidente che senza ossigeno la vita non sarebbe possibile.

Bisogna comprendere il concetto che l’acqua ha lo stesso valore.

ghiretti chiropratico

A livello ottimale bisognerebbe bere un litro di acqua fuori pasto ogni 25 kilogrammi del proprio peso corporeo. Io preferisco consigliare di bere minimo 2,2 litri al giorno per le donne e 2,7 litri al giorno per gli  uomini. Mettiamo questa misura in prospettiva: un bicchiere di acqua ogni ora da quando vi svegliate la mattina fino a quando andate a dormire è sufficiente per coprire il vostro fabbisogno.

La quantità di acqua che dovremmo assumere è elevata anche perchè ogni giorno perdiamo almeno un litro di acqua sotto forma di vapore acqueo solamente respirando.

Ci sono vari motivi per cui bere acqua è molto importante. Il primo lo abbiamo già riportato sopra ossia che l’acqua e l’ossigeno sono alla base della vita.

Il secondo riguarda la fisiologia del corpo: i tessuti disidratati non funzionano bene e sono quindi più vulnerabili e proni ad infortuni. Secondo alcuni studi (referenze 1, 2, 3) sembra che soprattutto il cervello risenta di mancanza d’acqua; infatti anche una leggera disidratazione (1% del peso corporeo) è in grado di creare alterazioni di umore e di memoria e una riduzione dell’attività cerebrale. Scontato ma chiaro la similitudine con la natura: infatti se ad una pianta non viene data acqua, questa non produrrà un fogliame rigoroso o frutti buoni poiché la sua funzionalità è limitata dalla disidratazione. Per il nostro corpo è uguale, i tessuti (neuroni, ossa, muscoli, legamenti, tessuto organico etc.) disidratati non svolgono le loro funzioni al 100%.

 

L’acqua è anche collegata al mal di schiena indirettamente per diverse ragioni.
I muscoli “psoas” sono gli unici due muscoli del nostro corpo che sostengono direttamente le vertebre lombari e mantengono i dischi vertebrali in posizione. Questi due muscoli hanno uno stretto rapporto con i reni e grazie alla kinesiologia applicata, sappiamo che ogni muscolo ha un nutriente particolare e quello dello psoas è l’acqua. Inoltre l’acqua è l’elemento principale dei dischi vertebrali e senza di essa c’è più probabilità che un disco si danneggi causando un ernia.

La ricerca tende a confermare sempre di più che la maggior parte dei mal di testa sono causati da disidratazione (4, 5)

Un altro beneficio importante dell’idratazione è che l’acqua stimola la diuresi ossia facilita il corpo ad eliminare liquidi in eccesso che vengono trattenuti nei tessuti. Per esempio l’infiammazione (che in misura controllata è necessaria per la guarigione dei tessuti) può creare grandi quantità di liquidi in eccesso, rallentando il processo di recupero. L’acqua aiuta ad eliminare questi liquidi residui in eccesso del processo infiammatorio.

I benefici di una corretta idratazione riconosciuti dalla mondo scientifico sono innumerevoli e vanno dalla riduzione della stitichezza (6) alla prevenzione dei calcoli renali (7) da una buona salute degli occhi ad una elevata concentrazione.

Vedi anche articolo : http://pietseru.com/non-sei-malato-il-tuo-corpo-vuole-acqua

Mathieu Vouillamoz DC

 

Referenze

  1. Riebl, Shaun K., and Brenda M. Davy. “The hydration equation: Update on water balance and cognitive performance.” ACSM’s health & fitness journal 17.6 (2013): 21.
  2. Pross, Nathalie, et al. “Influence of progressive fluid restriction on mood and physiological markers of dehydration in women.” British Journal of Nutrition 109.2 (2013): 313-321.
  3. Fadda, Roberta, et al. “Effects of drinking supplementary water at school on cognitive performance in children.” Appetite 59.3 (2012): 730-737.
  4. Blau, Joseph Norman, Christian Alexander Kell, and Julia Maria Sperling. “Water‐deprivation headache: A new headache with two variants.” Headache: The Journal of Head and Face Pain 44.1 (2004): 79-83.
  5. Shirreffs, Susan M., et al. “The effects of fluid restriction on hydration status and subjective feelings in man.” British Journal of Nutrition91.6 (2004): 951-958.
  6. Murakami, K., et al. “Association between dietary fiber, water and magnesium intake and functional constipation among young Japanese women.” European journal of clinical nutrition 61.5 (2007): 616.
  7. Bao, Yige, and Qiang Wei. “Water for preventing urinary stones.” The Cochrane Library (2012).
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